Roma, 15 ott – “Il Presidente della Uefa poc’anzi ha esortato l’Italia a dotarsi di stadi moderni: è una buona raccomandazione anche per motivi di efficienza e di sicurezza. Ma vorrei aggiungere una sottolineatura per quanto riguarda i vivai: che non siano ambiti per ricercare guadagni finanziari futuri ma siano luoghi in cui si facciano emergere giovani talenti e si diffonda lo sport fra tutti i ragazzi”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo al Quirinale alla cerimonia per il 120esimo anniversario della Figc. “Questo – aggiunge – mi fa pensare ad un’altra considerazione, se posso, un’esortazione: quella di cercare e individuare costantemente il punto di equilibrio tra interessi economici e sport perché i primi non prevalgano rischiando di soverchiare l’aspetto sportivo che è – e deve restare – prevalente. So che questo riguarda più la Lega che la Federazione, così come riguarda la Lega un’altra considerazione: quella che le Società maturino un rapporto adeguato con le tifoserie che conferiscono entusiasmo ma non devono mai rischiare di far smarrire il senso dello sport, della sana competizione sportiva. Anche perché il calcio non può mai comprendere aspetti di ordine pubblico”. Ricordando la presenza dei Presidenti della Repubblica Pertini e Napolitano, nel 1982 nel 2006, alle finali vittoriose di Madrid e di Berlino, Mattarella si augura che il suo successore, nel 2022, “possa avere la stessa opportunità, la stessa sorte, e credo che ciò sia possibile a giudicare dall’ottimo calcio messo in mostra ieri sera dalla Nazionale” continua Mattarella menzionando la vittoria degli azzurri di Roberto Mancini in Polonia. “Vorrei rivolgere a Mancini e a tutti i calciatori della Nazionale i complimenti per l’incontro di ieri e la fiducia nel futuro” aggiunge Mattarella. Il presidente della Repubblica rivolge infine un pensiero “alle ragazze dalla Pallavolo femminile” che “stanno conducendo uno strepitoso Mondiale” e a loro va “il nostro augurio e sostegno per queste ultime partite. Grazie per quanto avete fatto. Grazie per la responsabilità – che sapete interpretare – della fiducia degli italiani”. (Roc)