Roma, 30 set – Uno scambio di idee, una riflessione, un confronto su temi d’interesse comune che esperti e studiosi hanno fatto oggi a Roma in occasione della presentazione del III Rapporto “Italiani nel Mondo” realizzato dalla Fondazione Migrantes che è stato giudicato positivamente dal ministro plenipotenziario Carla Zuppetti, responsabile della Direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del ministero degli Affari esteri. “Il Rapporto – ha detto il ministro Zuppetti – rappresenta un momento ricognitivo che ormai siamo abituati a leggere e che offre spunti di riflessione importanti. La lettura che Migrantes fa annualmente – aggiunge – ha talmente tanti risvolti che, anche se la base dei dati resta sostanzialmente invariata da un anno all’altro, le visioni e i punti di vista offerti sono talmente differenti da renderli interessanti. Il ministero degli Affari esteri – spiega la Zuppetti – è convinto compagno di viaggio di questa avventura”. Molti dei dati elaborati nel Rapporto sono infatti frutto delle ricognizioni e delle elaborazioni realizzate nei territori dalla rete consolare. Particolare interesse ha suscitato questa mattina un dato emerso dalla lettura del Rapporto, relativo alla forte presenza dei giovani tra i 3 milioni e settecentomila italiani residenti all’estero. Questi infatti sono più della metà (oltre il 54%) e hanno sotto i 35 anni. Proprio a questi giovani si rivolge l’impegno del ministero che sta preparando la prima conferenza dei giovani residenti all’estero in programma a Roma dal 10 al 12 dicembre nella sede della Fao. “Un’iniziativa voluta fortemente dal Cgie e dai Comites, a cui si sta giungendo con un grande lavoro preparatorio fatto all’estero – aggiunge il ministro Zuppetti – dove attraverso conferenze continentali si sono identificati protagonisti e temi. A rilievo del particolare significato che l’appuntamento di dicembre ha assunto, ci sarà la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che aprirà alla Camera dei deputati i lavori del convegno”. (Sab)