Roma, 16 ott – “Guardando le risultanze dei conti separati tra attività di tipo commerciale e attività di servizio pubblico, si vede che il costo della fornitura del servizio pubblico è passato da 2,3 miliardi nel 2012 a 2,1 miliardi nel 2016. Negli ultimi anni, quindi, si è manifestata chiaramente una tendenza alla riduzione senza che, almeno a valutazione nostra, si sia arrecato particolare e visibile pregiudizio alla qualità e alla quantità del servizio reso rispetto agli anni precedenti”: così il ministro dell’Economia Giovanni Tria, intervenuto in audizione in commissione di Vigilanza, “fa i conti in tasca” all’azienda concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo, di cui il Mef è azionista di maggioranza con il 99,6% del capitale (l’altro 0,4% è controllato dalla Siae). “L’ultimo bilancio approvato dal Consiglio di amministrazione sull’esercizio 2017 – sottolinea Tria – segnala un progressivo e marcato miglioramento dei risultati dal punto di vista economico negli ultimi tre anni: partendo da una perdita di 46 milioni di euro nel 2015 è stato registrato nel 2016 un risultato positivo di circa 4 milioni, mentre il 2017 si è chiuso con il risultato di 5,5 milioni ulteriormente in crescita. In questo quadro – spiega ancora il responsabile del dicastero di via XX Settembre – è stata registrata una riduzione importante dei costi, frutto di ottimizzazione delle risorse e razionalizzazione dei costi esterni per 164 milioni di euro”. (SEGUE)