Roma, 16 ott – Per quanto riguarda il futuro, il ministro dell’Economia ricorda che “la società non ha ancora elaborato il Piano industriale nei tempi previsti dal contratto di servizio, in quanto il precedente Consiglio di amministrazione ha preferito lasciare tale adempimento strategico al Consiglio subentrante, nominato di recente”. È stata istituita una Commissione paritetica tra il ministero dello Sviluppo economico e la Rai allo scopo di verificare il rispetto degli adempimenti del contratto di servizio: “Tale commissione – afferma Tria – tenuto conto del rinnovo del vertice aziendale, ha ritenuto di prorogare di ulteriori sei mesi e quindi fino al marzo 2019 il termine previsto per la definizione del piano industriale ed editoriale. Il ministero dello Sviluppo economico e l’autorità garante per le comunicazioni hanno il potere, ciascuno per gli aspetti di propria competenza, di vigilare sul rispetto degli obblighi imposti dal contratto di servizio”. Rispondendo alle domande dei commissari sull’uso dell’extragettito determinato dall’introduzione del canone Rai in bolletta, Tria specifica: “In base agli impegni previsti dal contratto di servizio a carico della Rai, devo considerare che il meccanismo di riparto dell’extragettito fiscale cesserà a partire dall’anno 2019. Le risorse da destinare alla Rai saranno quindi unicamente riferite ai dati del pertinente capitolo di entrata del bilancio dello stato, venendo meno la partecipazione al fondo delle altre finalità”. Tra queste figuravano l’ampliamento della soglia di esenzione dal canone, il finanziamento del fondo per l’editoria e le tv locali e la riduzione della pressione fiscale. (Roc)