Roma, 17 ott – “L’Italia è un Paese diviso in due e le sperequazioni nel settore
sanitario sono macroscopiche. Lo dimostrano i dati dell’ultimo rapporto
dell’Osservatorio nazionale sulla salute dai quali emerge che 11 milioni di
italiani rinunciano alle cure per mancanza di risorse economiche”. Lo ha
dichiarato la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera,
Michela Rostan, presentando in Aula l’interrogazione rivolta al ministro Grillo.
“La maggior parte di loro risiede al Sud. Una situazione intollerabile che deve
essere al più presto uniformata. Abbiamo chiesto al Governo come intenda
attivarsi per uniformare le prestazioni sanitarie garantendo l’accesso alle cure
al maggior numero di cittadini possibile. Le risposte sono state vaghe e poco
concrete” ha aggiunto Rostan. “Nei fatti l’Esecutivo di Palazzo Chigi non
prevede nulla per ridurre il gap tra Nord e Sud in materia di servizi sanitari
essenziali e si trincera dietro una fase di studio che, dal nostro punto di
vista, è del tutto superflua vista l’emergenza attuale. La manovra di Bilancio
potrebbe essere l’occasione utile per recuperare il tempo perduto ma, anche qui,
i tagli lineari finiranno inevitabilmente con il penalizzare ancora una volta il
Sud. Riteniamo infine grave che nella valutazione delle linee di azione non si
tenga conto neanche dei dati sulla mortalità dove, ad esempio, in Campania e
Calabria si registrano aspettative di vita di 78 anni per gli uomini e di 83 anni
per le donne contro la media delle regioni del Nord Est di 81 e 85 anni
rispettivamente per uomini e donne. Questo sistema a doppia velocità – conclude
Rostan – deve finire e noi di Liberi e Uguali daremo battaglia su questo tema a
partire proprio dalla legge di Bilancio”. (PO / Gil)