Roma, 1 ott – Il quotidiano ginevrino Le Temps celebra l’operato di Gianni Letta definendolo il “principale artefice politico del salvataggio miracoloso di Alitalia”. La testata svizzera scrive infatti che, nonostante gli scontri con i sindacati dei piloti, “dietro le quinte, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha continuato a lavorare, chiamando gli uni e dialogando con gli altri e questo mentre il suo capo era andato a riposarsi un centro di cure”. Si riferiscono quindi le parole di Roberto Colaninno, leader del consorzio Cai, il quale conferma che “il merito del successo della negoziazione spetta a Gianni Letta, poiché non ha mai rinunciato”. Ma si segnala che Letta ha anche raccolto il favore dei sindacati che “hanno apprezzato le prese di posizione di colui che è soprannominato il Richelieu di Berlusconi e che non ha esitato ad alzare i toni con i colleghi di governo per dimostrare che voleva mantenere il dialogo con le confederazioni”. Il quotidiano si spinge pertanto a parlare di una sorta di binomio alla testa del governo italiano, una sorta di “Dottor Jekill e Mr Hide” con Berlusconi che “ama la luce e i gesti che destano scalpore” e Letta che, al contrario, “preferisce i tete a tete e gli incontri all’alba”.