Roma, 19 ott – “Basta plastica monouso e stop al diktat che obbliga i pescatori a ributtare in mare i rifiuti tirati su per caso. Finalmente la Salvamare è in dirittura d’arrivo”. Il ministro dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa parla della sua proposta di legge che, come è evidenziato nell’intestazione, è “finalizzata a promuovere il recupero dei rifiuti in mare”. Si chiama appunto Salvamare ma è già conosciuta come “legge Antiplastica”. È al vaglio del Consiglio dei ministri, ma Costa è ottimista “perché è urgente fare qualcosa e questo è solo l’inizio”. Così dal primo gennaio 2020 saranno vietati i prodotti monouso ovvero posate (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti, cannucce (tranne quelle per uso medico), miscelatori per bevande, aste per il sostegno di palloncini (e tutti i meccanismi dello stesso materiale che agganciano le aste). Una rivoluzione per le aziende produttrici, che dovranno riconvertirsi, e per i consumatori ormai abituati all’usa e getta senza pensieri. “Il mio obiettivo è risanare il più possibile gli ecosistemi marini”, afferma Costa in un’intervista a Repubblica, “per fare questo bisogna prima di tutto ridurre l’impatto di alcuni prodotti di plastica monouso”. Chi non lo farà dovrà pagare una sanzione che va dai mille ai 10mila euro e che aumenterà fino 40 mila se la quantità di prodotti immessi è ingente oppure se il valore della merce è superiore al 20% del fatturato del trasgressore.
(red)