Roma, 18 ott – La prossima settimana il Piano straordinario riguardante gli invasi multi-obiettivo e il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili verrà esaminato in Conferenza unificata, prima in sede tecnica e poi politica. Il Piano verrà adottato con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, nelle more della predisposizione del più generale Piano nazionale di interventi nel settore idrico. Il Piano straordinario è composto da 27 opere finanziate con risorse pari a 250 milioni di euro, in stato di progettazione esecutiva (18 opere) e definitiva (altre 9 opere). Dal Mit si fa sapere che ricadono nel Piano straordinario interventi di dimensione economica non elevata ma di grande rilevanza per i differenti territori, interessati da problemi di rischio idraulico o, sul versante opposto, da fenomeni di siccità, imputabili anche a perdite della risorsa idrica durante il suo “trasporto” all’utenza finale. Gli interventi, che mediamente hanno importi da 1 a 5 milioni di euro, secondo il ministero oltre a rispondere ad un reale fabbisogno, sono anche in grado di attivare il mercato delle costruzioni e, in particolare, quello locale, sia per la dimensione contenuta del costo a base di appalto sia per lo stato avanzato del progetto e, non ultimo, per le caratteristiche intrinseche delle opere che, fatta eccezione per le dighe, non richiedono particolare know how tecnico o tecnologico.
(SEGUE)