Roma, 19 ott – Di Maio guarda poi avanti, sottolineando: “Lo scudo penale per l’autoriciclaggio non serve e domani ci vediamo in Consiglio dei ministri e sistemiamo questa norma, sono contento che non ci sia la volontà di andare avanti con il condono penale, stando alle dichiarazioni della Lega”. Il leader M5S sottolinea anche la necessità di rivedere “i regolamenti del Consiglio dei ministri, ci devono essere procedure più chiare per cui anche se uno si distrae resta tutto agli atti e non ci sono malintesi”. Di Maio, infine, si dice ottimista sulla durata dell’esecutivo (“può andare avanti per molto tempo, perché tra noi e la Lega ci sono tante cose in comune, tra cui quella di mettere i puntini sulle ‘i’”) ma tira una stilettata a Salvini sulle polemiche legate all’atteggiamento dei pentastellati verso il dl sicurezza: “Sono d’accordo che se c’è un provvedimento di governo come il dl sicurezza questo debba essere difeso da tutto il governo, ma se i miei parlamentari hanno presentato degli emendamenti e ancora non abbiamo trovato l’accordo politico, non è certo per colpa del M5S. Quando si è fatto il dl dignità e molti esponenti della Lega hanno presentato giustamente degli emendamenti io stavo qua nei ministeri, come ora sto a Palazzo Chigi e risolvevamo tutti i problemi – sottolinea Di Maio – Ora non è colpa mia se io e Salvini non ci siamo ancora potuti confrontare sugli emendamenti del decreto sicurezza, sui nodi da sciogliere: è legittimo stare in campagna elettorale, però poi non ci si può lamentare da una diretta Facebook in Trentino Alto Adige”. (Roc)