Roma, 18 ott – La malnutrizione ha forme diverse – inclusa la mancanza di micronutrienti – e colpisce un terzo della popolazione mondiale, una cifra che potrebbe aumentare ad una persona su due nel 2030 se non si interverrà. L’evidenza suggerisce che non basta la crescita economica a risolvere il problema – che colpisce allo stesso modo paesi (e famiglie) ricchi e poveri, servono nuove politiche mirate. Il crescere della preoccupazione a livello internazionale ha portato la FAO a ospitare nel 2014 una conferenza che ha portato alla Dichiarazione di Roma sulla Nutrizione e alla decisone delle Nazioni Unite di dichiarare il 2016-2025 Decade dell’Azione per la Nutrizione. Le linee guida del CFS cercheranno di aiutare i governi a mettere in opera delle raccomandazioni concordate in quelle occasioni, e mirano espressamente ad “affrontare le cause principali della vulnerabilità a tutte le forme di malnutrizione in sistemi alimentari differenti, sia nelle aree urbane che in quelle rurali, con attenzione speciale ai più poveri e ai più vulnerabili dal punto di vista della nutrizione”. Le linee guida, seppur di ampio raggio, puntano ad offrire suggerimenti adottabili in tutti i sistemi alimentari del mondo, passando da sistemi tradizionali dove i cibi processati sono una rarità, a sistemi dove questi ultimi possono facilmente sostituirsi ad alternative più sane. Le linee guida spaziano dalla catena di approvvigionamento, al comportamento dei consumatori, e forniscono raccomandazioni su come migliorare l’educazione alla nutrizione e implementare pratiche di etichettatura efficaci. (red / UE)