Roma, 22 ott – Gli smartphone degli automobilisti diventano “sensori mobili” in grado di segnalare lo stato delle infrastrutture stradali. Uno studio recente, infatti, condotto dal MIT di Boston, ha evidenziato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e opportunamente registrati e analizzati, contengono informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte. Oggi, un accordo tra l’Anas e il MIT di Boston permetterà di sperimentare questa tecnologia sulle autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino. La tecnica permette il controllo qualitativo dell’infrastruttura stradale, basandosi sui dati provenienti dai sensori presenti nei dispositivi mobili e nelle centraline delle automobili più recenti. “Un accordo importante con la ricerca”, lo definisce Gianni Vittorio Armani, Amministratore delegato Anas. “Riusciamo ad accelerare gli investimenti già previsti in tecnologia – prosegue Armani – puntando su cosa questi investimenti possono dare in più. Con il Mit ‘spingeremo’ la ricerca utilizzando in particolare l’aggiunta dei sensori mobili”. Una ricerca pubblicata da Carlo Ratti, Direttore del Senseable City Lab Consortium del Massachusetts Institute of Technology di Boston, “studia i sensori mobili disponibili in ogni macchina per valutare lo stato delle infrastrutture – spiega Armani -. Questo consente la collaborazione tra diversi sistemi di sensori utilizzando l’intelligenza artificiale. Lo studio cerca di spingere e migliorare il nostro sistema di manutenzione delle infrastrutture cercando di far collaborare le tecnologie esistenti e in fase di sperimentazione arrivando a utilizzare i sensori che ogni giorno ci portiamo dietro”. (BIG ITALY / SEGUE)