Roma, 23 ott – “Per definizione ogni cultura ha natura e vocazione universale. Dunque non ha confini. La civiltà italica ha influenzato ed è alla base di civilizzazioni numerose. Linguaggi come quelli della musica e delle arti figurative sono strettamente intrecciate al portato umanistico espresso, in lingua italiana, dalla letteratura. La lingua è, per eccellenza, un “veicolo”. L’espressione lingue “veicolari”, di uso comune, appare fuorviante. Ciascuna lingua è veicolare: di rapporti sociali, di arte, di diplomazia, di affari, di identità. La intensità di rapporti raggiunta ormai a livello internazionale suscita, per quanto riguarda la civiltà italica, un crescente interesse.Vi è, in misura particolare, una vera e propria “fame” di Italia”. Lo ha detto Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella agli Stati generali della Lingua italiana al Quirinale. (red)