Roma, 24 ott – Tutti temono che Antonio non veda l’ora di chiuderlo, e invece… Nello spettacolo, interpretate dal cast, le canzoni dei primi tre album del cantautore napoletano (tra queste, “na tazzulella ‘e cafe’”, “a me me piace ’o blues”, “I say i sto ‘cca”,” napule e’”, “viento”, “yes i know my way”, “je so’ pazzo”, “cammina cammina”, “lazzari felici”, “musica musica”, “tutta n’ata storia”, “quanno chiove”) e alcune altre tratte dal repertorio successivo (come, ad esempio, “che soddisfazione!” e “anima”) si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea: gli attori e i danzatori si muoveranno all’interno di una scenografia imponente – sviluppata su quattro piani – e con movimenti coreografici studiati per accompagnare il racconto e la musica. In “Musicanti”, così, le musiche scandiscono il tempo e le vicende dei personaggi e la narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito al rinnovamento epocale del nostro panorama musicale – e che fanno rivivere per qualche ora quel “Neapolitan power” e quella città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni, una Napoli antica e moderna insieme, due anime coesistenti senza alcuna contraddizione in cui il blues si contamina con la “tamurriata”, il funky con la parlesia, Pulcinella con la passione per il calcio. Un viaggio per chi quegli anni li ha vissuti, una scoperta per tutti gli altri. Il testo inedito è di Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, mentre la regia è affidata a Bruno Oliviero. (SEGUE)