Roma, 24 ott – “Le nostre richieste sono nell’interesse stesso dell’Italia e del popolo italiano. Non si può curare il problema del debito con più debito. Le imprese italiane devono poter finanziarsi a costi ragionevoli per crescere e creare posti di lavoro, e i consumatori italiani devono poter accedere a prestiti e mutui sostenibili. Invece con la strategia perseguita dal governo, vediamo già ora che l’Italia per il debito paga in interessi l’1-1,5% in più rispetto a un anno fa. E questo si riflette nei costi finanziari per l’economia reale, con un impatto negativo su crescita e occupazione e sulla fiducia, il che a sua volta impatta su investimenti e consumi”. Lo afferma il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis in una intervista ad Avvenire. “La strategia del governo – spiega – punta ad avere più crescita con questo stimolo di bilancio, ma già ora vediamo che parte di questo stimolo viene ‘mangiato’ da costi più elevati del servizio del debito”, “non mi immischio nella politica interna dei singoli Stati membri. E’ vero però che il deficit è risultato sostanzialmente più elevato di quanto indicato dal ministro. Ma noi comprendiamo che vi sono dinamiche complesse all’interno del governo italiano”. Quindi aggiunge che “noi siamo pronti al dialogo, siamo aperti e costruttivi per trovare un accordo. Certo, siamo preoccupati, e questo ci ha spinto a chiedere, per la prima volta, a uno Stato membro di presentare una bozza di bilancio rivista”, “le raccomandazioni di luglio sono molto chiare e chiedono all’Italia per il 2019 uno sforzo strutturale (al netto di fattori ciclici e una tantum, ndr) dello 0,6% del pil. Invece il governo prevede un peggioramento dello 0,8%-0,9%, dunque una deviazione di circa l’1,5% rispetto alle raccomandazioni. Per essere ampiamente in osservanza il governo non può deviare più dello 0,5%”. (red)