Roma, 6 ott – “Un vento di violenza carico di tossine razziste avvelena sempre di più il clima italiano”. Lo scrive El Clarin che dedica un articolo all’escalation di episodi razzisti nel nostro Paese. Il quotidiano argentino nota quindi che il premier Silvio Berlusconi, “un conservatore”, continua a “mantenere un rigoroso silenzio nonostante proteste e polemiche”. Inoltre si evidenziano le parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni – definito “uno dei massimi dirigenti della xenofoba Lega Nord” – secondo cui “non c’è razzismo” ma “solo episodi”. El Clarin, per cercare le ragioni di questo “pesante clima negativo”, laddove “gli italiani continuano ad essere ‘brava gente'”, sostiene che “il midollo dell’infezione” non va cercato negli “episodi intollerabili di razzismo”, bensì nel “diffuso clima di intolleranza, che va deteriorandosi, alimentato dalla tolleranza zero verso gli immigrati irregolari”. El Clarin ricorda inoltre che anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avvertito del “pericolo di razzismo” durante il suo recente incontro con il Papa, arrivando ad affermare che “le manifestazioni xenofobe oscurano i valori fondamentali”. E si aggiunge che pure il Papa ha lanciato un allarme contro “nuove forme di razzismo”. El Clarin plaude quindi alla presa di posizione del presidente della Camera e leader di An Gianfranco Fini: “Ha il gran merito di aver affermato che il fascismo è stato il male assoluto e che chi vuole la libertà non può che essere antifascista”.