Roma, 24 ott – Il 49,5% degli italiani emigrati all’estero è di origine meridionale (Sud: 1.659.421 e Isole: 873.615); del Settentrione è il 34,9% (Nord-Ovest: 901.552 e Nord-Est: 881.940); del Centro il 15,6% (797.941). Le partenze oltreconfine, comunque, danno ai territori una dinamicità molto variegata e che contraddistingue soprattutto il Nord Italia e, più precisamente, la Lombardia (+23.519), il Veneto (17.415) e il Piemonte (11.227) anche se prima di quest’ultimo si colloca la Sicilia (11.912). Lo si legge nel rapporto Italiani nel mondo 2018 della fondazione Migrantes. Per quanto riguarda la differenza di genere, le italiane iscritte sono 2.459.322 (48,1%) mentre i cittadini sono 2.655.147 (51,9%). Lo stato civile rende noto che il 55,3% è celibe/nubile, il 37,0% coniugato/a. Divorziati o in stato di vedovanza sono, rispettivamente, il 2,5% e il 2,4%. Per quanto riguarda le classi di età i minori sono oltre 765 mila (15,0%, di cui il 6,8% ha meno di 10 anni); 1 milione 135 mila hanno tra i 18 e i 34 anni (22,2); 1 milione 197 mila hanno tra i 35 e i 49 anni (23,4%); 978 mila hanno tra i 50 e i 64 anni (19,1%); poco più di 1 milione hanno più di 65 anni (20,3%). Di questi ultimi, 488 mila (9,5%) hanno tra i 65 e i 74 anni, quasi 346 mila (6,8%) hanno tra i 75 e gli 84 anni e 204 mila circa (4,0%) hanno più di 85 anni. Se il 41,2% è iscritto all’AIRE da oltre 15 anni, il 20,9% lo è da 10 a 15 anni, il 16,9% da 5 a 10 anni e il 21% da 5 anni. Oltre 2,6 milioni (51,9%) degli iscritti lo ha fatto indicando come motivazione l’espatrio e/o residenza all’estero. Sono poco più di 2 milioni (39,5%), invece, gli iscritti per nascita. Le acquisizioni ci cittadinanza sono 171,838 (3,4%).
(Red)