Roma, 6 ott – “Di certo non mi faccio intimorire da questi attacchi. Anzi, essere la deputata meno amata dal mondo del Pdl è quasi un onore”. Laura Garavini (Pd) reagisce così alle polemiche nei suoi confronti sul giornale online vicino al Pdl “Italia chiama Italia”, in cui il direttore Ricky Filosa descrive la Garavini come una parlamentare che lui non può “nemmeno vedere, né sentire” perché è “una macchina da guerra rossa: la sua è un’opposizione dura”. “Ringrazio il direttore Filosa di queste divertenti allegorie”, commenta la parlamentare del Pd, affermando che “evidentemente Berlusconi è riuscito a convincere i suoi che tutti coloro che non stanno dalla sua parte sono dei brutti comunisti. La particolare attenzione di cui godo su questo giornale dimostra che non è passato inosservato il mio impegno insieme agli altri deputati Pd eletti all’estero. Il nostro è un impegno per gli italiani nel mondo e contro una politica del governo che va avanti a colpi di bastone verso i connazionali residenti all’estero. Continuerò questo impegno per aiutare i connazionali nelle cose concrete come ho fatto in questi giorni, insieme agli altri deputati del Pd, con l’interrogazione sulla doppia cittadinanza per gli italiani all’estero e prima con iniziative sul criptaggio, sull’Ici, sulla scuola, sugli anziani indigenti, sulle politiche femminili, sui servizi consolari, sulla legge sui cognomi e su tanti altri argomenti. Più costruttivo di così… Continuerò anche nel mio impegno per un’Italia più moderna e più giusta. Il compito di noi eletti all’estero è anche questo: portare un’iniezione di modernità all’Italia”.
(Asc)