Roma, 6 ott – “A 32 anni dalle Olimpiadi estive a Mosca del 1980, i Giochi invernali torneranno tra 6 anni in Russia, a Sochi, sul Mar Nero, storica residenza estiva della nomenclatura sovietica. L’Olimpiade – dice il sottosegretario Adolfo Urso – è un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire, le prospettive per le nostre imprese di impiantistica e infrastrutture sono davvero buone, non dimentichiamoci, che dopo l’esperienza positiva di Torino2006, abbiamo un indubbio vantaggio competitivo per lavori di questo tipo, e per questo è importante la missione organizzata insieme alla Regione Marche. A Sochi c’è da fare praticamente tutto, il governo russo ha previsto uno stanziamento di 30 miliardi di euro e l’industria italiana si candida per ottenere le commesse più significative, circa 3 miliardi potrebbero andare a subappalti e forniture proprio al nostro Made in Italy” Alla missione a Sochi partecipano il Sottosegretario Adolfo Urso, il presidente della Regione Gian Mario Spacca, l’assessore alle Attività Produttive Gianni Giaccaglia, circa 70 imprese marchigiane (moda, fashion, oreficeria, calzature-pelletterie, mobili-arredo, agroalimentare), Confindustria Marche, con il presidente Federico Vitali; l’amministratore della SVIM spa, Roberto Tontini; il dirigente dell’internazionalizzazione della Regione, Raimondo Orsetti. Il programma è particolarmente intenso e coinvolge tutta la giornata di mercoledì 9 ottobre. Prevede una serie di incontri istituzionali e dedicati alla conoscenza dei rispettivi modelli. Vi parteciperanno anche l’ambasciatore italiano a Mosca, Vittorio Claudio Surdo, il presidente dell’ICE, Umberto Vattani, il direttore generale del Ministero Sviluppo Economico, Gianfranco Caprioli, il direttore dell’ICE di Mosca, Roberto Pelo. Per le imprese sarà un’occasione di confronto con le realtà locali. La serata è organizzata dalla Regione Marche, con un grande spettacolo-evento, dove protagonisti saranno i prodotti marchigiani di eccellenza, nei diversi settori, che contribuiscono a rendere grande il Made in Italy. La missione è finanziata con fondi ministeriali e, per una parte, con risorse comunitarie. (Sab)