Latina, 25 ott – Il peso dell’agroalimentare sull’economia del Lazio è tra i più bassi in Italia, ma il dato regionale nasconde una profonda disomogeneità a livello provinciale. Se si esclude Roma, il peso dell’agricoltura sull’economia laziale sale al 4,5% per valore aggiunto e al 6,5% per occupati; dati questi al di sopra della media italiana. Inoltre il Lazio è la nona regione italiana per superficie agricola utilizzata. Con una dimensione media aziendale in crescita, ma stimata superare di poco i 12 ettari per azienda, il dato del Lazio rimane inferiore alla media italiana (14,4 ha per azienda), mostrando un territorio ancora molto frammentato, seppure avviato su percorso di progressiva razionalizzazione delle aziende. Positivi i dati sulla produttività, in crescita dal 2013, con un forte orientamento al biologico, che fa conquistare al Lazio la quarta posizione tra le regioni italiane per quota di biologico sul totale della superficie utilizzata (16,9%). Fondamentale il ruolo della provincia di Latina nell’agroalimentare laziale e italiano e in particolare a monte, nelle produzioni agricole, con il fertile territorio dell’Agro Pontino. Ha origine a Latina circa il 40% delle esportazioni agroalimentari del Lazio. E’ quanto emerso in occasione del convegno “Il valore e le potenzialità del settore agroalimentare nel Lazio” organizzato oggi a Latina da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con l’Ordine degli Agronomi. (SEGUE)