L’Aquila, 6 ott – Altre azioni del progetto hanno riguardato l’Abruzzo e gli abruzzesi: un gemellaggio tra la scuola di Calascio e quella del villaggio di Dulombi, in Guinea Bissau; un video girato sul progetto e, infine, una mostra fotografica. Tutte azioni volte a sensibilizzare i cittadini sui valori della solidarietà tra i popoli e dello sviluppo sostenibile, affinché si possano temperare gli effetti negativi della globalizzazione. Ma veniamo alla “Mostra EcoGuiné”. Allestita nell’ambito della 714 Perdonanza Celestiniana, l’esposizione è stata ospitata negli androni della Presidenza della Provincia dell’Aquila. Con 65 immagini fotografiche della Guinea Bissau la mostra ha cercato di raccontare la realtà di quel piccolo Paese africano e le azioni di appoggio allo sviluppo che l’AIN (Associazione Interpreti Naturalistici) sta portando avanti con il progetto “EcoGuiné”. All’inaugurazione della mostra un saluto davvero speciale l’ha portato Ela Gandhi, rettore dell’Università di Durban, già parlamentare sudafricana e nipote del Mahatma, quest’anno ospite d’onore alla Perdonanza. Il “progetto EcoGuiné”, si diceva, si concluderà a dicembre del prossimo anno. Per quella data saranno completati la formazione e l’equipaggiamento delle guide ecoturistiche, la realizzazione d’un censimento e d’una cartografia delle risorse naturalistiche, grazie al partenariato di Ong e associazioni bissau-guineane. Diversificare e integrare le attività economiche, promuovere l’organizzazione e l’associazionismo tra le comunità di base, sono i principi fondamentali per una forma di sviluppo sostenibile originale e appropriata per quei villaggi.
(Erg)