Roma, 25 ott – È partito il primo progetto europeo focalizzato sull’emergenza delle zanzare invasive, ovvero di quelle specie – anche dette alloctone – che a causa dell’azione umana si trovano ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal proprio areale storico, alterando l’ecosistema e causando danni al benessere e alla salute delle persone. Si tratta dell’AIM-COST ACTION (Aedes Invasive Mosquito- Cooperation in Science and Technology), progetto che, sotto il coordinamento di Alessandra della Torre del Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive della Sapienza, è risultato vincitore delle selezioni del 2018, collocandosi nel 7% dei progetti COST finanziati dall’Unione Europea.Il COST sostiene ogni anno progetti che mirino a sviluppare sinergie transnazionali e intersettoriali per affrontare in maniera comune e coordinata problemi tecnologici, sociali e sanitari, finanziando le attività di networking e mobilità internazionale. La principale missione dei progetti COST è l’abbattimento di disuguaglianze tecnologiche e culturali tra paesi dell’Unione Europea e di regioni limitrofe, attraverso la creazione creazione di una rete di ricercatori europei che possano ottimizzare gli sforzi e affrontare insieme le difficoltà in sinergia con le istituzioni pubbliche e le aziende private. (BIG ITALY/ PO / SEGUE)