Roma, 25 ott – “La riunione BCE di oggi è stata, come da attese, interlocutoria. Il Consiglio non ha discusso di politica monetaria. La comunicazione sui tassi e reinvestimenti – commenta in una nota Anna Maria Grimaldi, senior economist Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – è stata confermata nella formulazione di settembre scorso. Il comunicato ribadisce, inoltre, che il QE verrà concluso a fine anno. Durante la conferenza stampa, Draghi ha sottolineato che non vi è stato cenno su possibili estensioni. Nessuna novità nemmeno sulla politica di reinvestimento nè sulla durata dei riacquisti dopo il primo rialzo dei tassi. Ma anche in questo caso ci aspettavamo una conferma dello status quo. La BCE non ha urgenza di fornire nuovi dettagli operativi, dal momento che in questo modo si lascia un ampio margine d flessibilità. Una cosa è certa la regola di intervento in base alle quote capitale non verrà modificata. Al centro del dibattito odierno vi è stato sicuramente l’andamento in parte più debole delle attese dei dati macro. Tuttavia, il Consiglio non ha rivisto la valutazione circa bilanciata dei rischi per lo scenario di moderata espansione e graduale ritorno dei prezzi al target nel medio periodo. Draghi ha spiegato che l’andamento dei dati potrebbe essere in parte distorto da fattori idiosincratici quali il rallentamento delle vendite di auto in Germania (per effetto dell’entrata in vigore di una nuova normativa sui gas di scarico). Restano, inoltre, incertezze sul quadro globale e su possibili aumenti indesiderati della volatilità sui mercati. Ma la BCE deciderà a dicembre con le nuove previsioni alla mano e più informazioni dai dati se rivedere la valutazione dei rischi. Draghi ha però sottolineato che se anche il rallentamento recente dovesse essere confermato si tratterebbe solo di un ritorno della crescita la potenziale (più rapidamente del previsto) dopo diversi trimestri di espansione assai solida”. (PO / SEGUE)