Roma, 30 ott – “Ritoccare i parametri del deficit non è nell’agenda del governo, al
momento”. Lo dice a Il Corriere della Sera il sottosegretario alle Infrastrutture della
Lega, Armando Siri. E nega anche l’esigenza di limare il deficit fissato al 2,4%: “Per
fortuna i dati di realtà sono in controtendenza rispetto alle preoccupazioni dei giorni
scorsi. Abbassando la tensione si abbassa la pressione, infatti Borsa e spread si
stanno riallineando”. Poi spiega i tempi per il reddito di cittadinanza e le pensioni a
quota cento: “Per quota cento il nostro obiettivo è febbraio, mentre per il reddito di
cittadinanza servirà qualche mese in più”. Infine sottolinea: “È normale che ci sia
della dialettica tra due forze diverse e alternative. Per noi, che siamo impegnati a
fare le cose utili al Paese, l’orizzonte al momento resta la legislatura. Finché ci
saranno le condizioni andremo avanti”. E conclude: “Se salta Di Maio salta il governo e
si va al voto. Non ci sono piani B”. (Sab).