“A differenza del passato, un numero crescente di nostri connazionali decide di espatriare per periodi definiti e con obiettivi precisi, spostandosi in più Paesi – soprattutto in Europa, ove la libertà di movimento e impresa è una realtà consolidata e feconda – e cercando i contesti lavorativi più adatti per mettere a frutto i propri talenti, inclinazioni, professionalità. Anche queste nuove realtà danno impulso alla forte ‘domanda di Italia’, incrementata dall’attenzione crescente a livello globale nei confronti del nostro Paese, e di cui vi è stata traccia evidente la scorsa settimana, alla terza edizione degli Stati Generali della Lingua italiana all’estero”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo questa mattina al Quirinale una delegazione di partecipanti alla Conferenza dei Consoli italiani nel mondo, in programma alla Farnesina fino al 31 ottobre. “L’osmosi tra antica e nuova mobilità ha un grande valore e ci consente, tra l’altro, di diffondere all’estero un’immagine più puntuale e attuale – sottolinea il capo dello Stato -Una realtà, la nostra, che – pur senza celare nessuno dei problemi, anche rilevanti, che vi sono – è quella di un Paese avanzato, con risorse e capacità rilevantissime, tale da attrarre anche talenti dall’estero che possano contribuire a far crescere ulteriormente le competenze e rafforzare reti di connessione. Un Paese – il nostro – in cui l’operosità, la creatività, la cultura, la solidarietà, sono tratti caratterizzanti e irrinunciabili. In questo contesto – continua Mattarella – la vostra iniziativa deve essere altresì funzionale a favorire una crescente ‘circolarità’ nella mobilità dei nostri connazionali – oltre che dei cittadini stranieri che nutrono interesse per l’Italia – in modo che le competenze sviluppate o perfezionate all’estero possano sempre essere poste al servizio dell’arricchimento culturale, economico e sociale della Repubblica”.
MOAVERO. Nel corso dell’incontro al Quirinale ha preso la parola anche il ministro degli Affari esteri, Enzo Moavero Milanesi: “”Sono 16 anni che non si riuniva la conferenza dei Consoli italiani nel mondo. Quando ho visto questo lungo lasso di tempo sono rimasto colpito” ha detto il capo della diplomazia italiana. Una “conferenza benvenuta rispetto alla quale l’impegno è fare la successiva a una scadenza più breve” continua Moavero, che ribadisce come i consoli italiani nel mondo facciano “un grande lavoro, del quale il Paese è grato” sottolineando al contempo come la rappresentanza femminile sia ancora minoritaria, “il proponimento è quello di aumentare la presenza delle signore nella carriera diplomatica”. (PO / Gil / Sip – 30 ott)