Roma, 31 ott – L’Amministratore delegato di Cassa deposti e prestiti Fabrizio Palermo ha affermato: “Il risparmio è un aspetto fondamentale per la formazione delle nuove generazioni che svolgono un ruolo attivo nel futuro del Paese. Questo corrisponde anche alla mission di Cdp: di valorizzare e tutelare il risparmio delle famiglie impiegandolo in progetti per lo sviluppo economico, sociale e territoriale del Paese. I libretti postali esistono dal 1875. Cassa depositi e prestiti – ha ricordato Palermo – veicola il denaro che amministra anche verso progetti comuni, il risparmio degli italiani viene, quindi rinvestito nella quotidianità di tutti noi come, ad esempio, nelle scuole e nelle strade. Oggi è una data importante perché è il 94° anniversario della Giornata Mondiale del Risparmio, in cui si conclude la prima edizione del Mese dell’educazione finanziaria. Con la firma del protocollo – sottolinea Palermo – vogliamo continuare a realizzare specifici percorsi didattici. Nell’arco di quattro anni il ‘Risparmio che fa scuola’ si pone un obiettivo ambizioso: far partecipare oltre un milione di studenti e 20mila istituti. Uno sforzo molto ampio che interessa il Nord come il Sud d’Italia”. Matteo Del Fante, Amministratore delegato di Poste Italiane, ha aggiunto: “Oggi firmiamo un accordo importante con il Miur e Cassa depositi e prestiti che avrà ricadute rilevanti nell’educazione al risparmio. L’iniziativa è incentrata sulla divulgazione di temi economici e finanziari, che sono una parte attiva del risparmio. Il nostro obiettivo è, infatti, far crescere la consapevolezza. Poste italiane è caratterizzata come azienda dalla capillarità e dalla vicinanza alle comunità, dalla fiducia che le famiglie ripongono in noi: 34milioni di italiani su 50, infatti, usano Poste Italiane. Possiamo affermare, quindi – dichiara Del Fante – di essere parte di ciascuna famiglia. Poste è presente, infatti, in tutti i comuni italiani sia con il presidio degli uffici postali che con il lavoro svolto dai portalettere. Ogni giorno 3 milioni di italiani sono in contatto con noi”. (SEGUE)