Roma, 5 nov – Sicim, azienda leader mondiale della progettazione, approvvigionamento e costruzione nel settore Oil&Gas, si è aggiudicata il contratto denominato KPC Gas Debottlenecking (KGDBN) in una zona del Kazakhstan, vicino alla città di Aksai, in prossimità del confine con la Russia, nota per le estreme condizioni climatiche. “In questa zona, che Sicim conosce bene perché vi ha operato nei primi anni 2000, c’è l’impianto di Karachaganak, tra i maggiori in Kazakhstan per la produzione di condensati e gas naturale – si legge in una nota -. La produzione del campo risale al periodo sovietico e solo dopo la dissoluzione di quella che era la USSR, l’Agip (adesso ENI), in qualità di capofila di un consorzio di imprese occidentali, ne ha riattivato lo sfruttamento. Recentemente il KPO (il consorzio tra ENI al 29,25%, British Gas al 29,25%, Chevron al 18%, Lukoil al 13,5% e l’azienda di stato KazMunayGas al 10%) ha annunciato un investimento di circa 20 miliardi di dollari per apportare una serie di modifiche all’impianto a cominciare dal prolungamento. Gli ultimi interventi risalgono a 18 anni fa, eseguiti a cavallo del Duemila”. (BIG ITALY / SEGUE)