Modena, 5 nov – Tornando al terzo trimestre, i ricavi netti si sono attestati a 838 milioni, con un incremento dello 0,3% ai cambi attuali e in crescita dello 2,2% a cambi costanti. I ricavi da Automobili e parti di ricambio (616 milioni, +1,9% ai cambi attuali o +3,8% a cambi costanti) sono stati sostenuti da maggiori volumi di vendita, in particolare della 812 Superfast, oltre che dallo slancio della Ferrari Portofino, dal pricing e dalle consegne dell’edizione strettamente limitata della Ferrari J50. Negativo il mix per effetto dei maggiori volumi dei modelli V8 e del calo delle vendite del modello LaFerrari Aperta che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. I ricavi da motori (70 milioni, -19,9% ai cambi attuali e costanti) hanno registrato un calo delle vendite a Maserati, dovuto a volumi inferiori dei motori. I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (128 milioni, +3,4% ai cambi attuali o +6,5% a cambi costanti) sono cresciuti grazie al miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2017 rispetto al 2016 e ai maggiori ricavi da sponsorizzazioni, in parte compensati dal calo delle vendite generate da attività legate al marchio. L’Adjusted Ebitda è stato pari a 278 milioni, in aumento del 4,7% e dell’11,9% a cambi costanti; l’utile base adjusted per azione pari a 0,78 euro (+5,4%), escludendo il beneficio fiscale del Patent Box relativo al 2015-2017; solido free cash flow industriale di 100 milioni di euro (che esclude l’impatto positivo del beneficio del Patent Box 2015-2017, che si realizzerà nel quarto trimestre). L’indebitamento industriale netto, infine, è stato pari a 372 milioni di euro (342 milioni escludendo il riacquisto di azioni proprie, già in linea con la guidance dell’anno). (BIG ITALY / Roc)