Roma, 5 nov – La povertà è rischio reale per molte famiglie con persone anziane con limitazioni funzionali. Una ricerca Censis del 2015 sottolinea che oltre 561mila famiglie hanno dovuto utilizzare tutti i propri risparmi o vendere l’abitazione (anche in nuda proprietà) o indebitarsi in altre forme per far fronte ai costi dell’assistenza ad un familiare non autosufficiente. Le famiglie impegnate nell’assistenza a un proprio caro sono esposte finanziariamente sia se l’assistenza è garantita direttamente sia se erogata da badanti o infermieri. Ad ogni persona non autosufficiente è associato un flusso di risorse in uscita. Sempre il Censis nell’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese, stima in 9 miliardi l’anno la retribuzione per le badanti e in 4,6 miliardi le spese medico sanitarie come farmaci, analisi, visite, trattamenti riabilitativi ecc. Una famiglia con una persona non autosufficiente deve affrontare una spesa sanitaria privata pari a più del doppio rispetto alle altre famiglie italiane. Come evidenzia il Censis il 51% delle famiglie con un non autosufficiente hanno avuto difficoltà a sostenere spese per l’acquisto di prestazioni e servizi sanitari e socioassistenziali contro il 30,5% delle altre famiglie. (SEGUE)