Roma, 5 nov – Le donne, vero pilastro del ruolo di assistenza della famiglia, sono sempre più impegnate nel mondo del lavoro, oggi il tasso di occupazione in Italia è di circa il 48,1% ma se si dovesse raggiungere la media europea del 61.5% il lavoro di cura in ambito familiare subirebbe un drastico ridimensionamento di circa 2milioni e 500mila donne. A destare particolare preoccupazione sono i NEET – giovani tra i 15 e i 34 anni che non lavorano e non studiano – che dal 23,9% del 2012 sono aumentati al 24,4%, la percentuale più elevata rispetto agli altri paesi europei. I servizi domiciliari di cura sono uno dei pilastri su cui si fonda la LTC (assistenza di lunga durata) in Italia. Purtroppo percentuali troppo basse di anziani riescono a beneficiare nel nostro Paese di servizi di assistenza nei diversi livelli di non autosufficienza. Nel quinquennio 2009-2013 in Italia gli anziani sono aumentati dell’8,6% passando da 11.974.530 a oltre 13 milioni. Nello stesso arco di tempo, sono diminuiti del 21,4% gli anziani che hanno beneficiato del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) passando da 190.908, l’1,6% della popolazione anziana del 2009 al 149.995 l’1,2% del 2013. (SEGUE)