La sintesi è quella di Laura Ravetto, che su twitter avvisa: “Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia bloccate su ammissibilità emendamenti anticorruzione perché M5s e Lega non trovano accordo sull’emendamento del relatore che modifica la prescrizione” Lega e Movimento 5 Stelle non hanno ancora trovato l’accordo sulla prescrizione, cui M5S vorrebbe assolutamente mettere un freno stoppandola dopo il primo grado di giudizio. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, lo ha ribadito stamattina Luigi Di Maio: Basta con l’impunità dei furbetti del quartierino che si salvano dai processi per frode fiscale o per corruzione grazie alla prescrizione. Io credo che negli anni si è detto tanto – troppo – e adesso è il momento di fare: è il momento di non lasciare impuniti i furbetti”. E lo ha sottolineato da Algeri anche il premier Giuseppe Conte: “Sul tema della prescrizione decideremo tra stasera e domattina, è un tema sacrosanto perché il nostro processo penale attraverso la prescrizione ha conosciuto la denegata giustizia: di questo istituto è stato fatto un grande abuso e successivi interventi legislativi nel corso del tempo ne hanno distorto completamente la vocazione originaria. Essendo nel contratto di governo manterremo il punto. Lasciatemi chiamare a raccolta il ministro competente Bonafede e gli altri partner per un ultimo vertice, in modo da trovare la formula migliore per portare a casa un risultato anticipato nel contratto di governo che tutti gli alleati di governo si sono dichiarati disponibili a raggiungere”. A chiamare in causa Conte è Massimo Mallegni, di Forza Italia: “Il Presidente del Consiglio, nell’ambito della funzione di garanzia che svolge e dell’indirizzo politico di governo di cui è responsabile, considera le dichiarazioni rese dal ministro della Giustizia corrette con i compiti assegnati dalla Costituzione a un ministro?”. Sulla questione è intervenuto anche l’ex magistrato Antonio Di Pietro, per i quali “il problema è che nel nostro Paese i processi sono troppo lunghi. Ciò che serve è abbreviare i processi e per abbreviare i processi non bisogna togliere la prescrizione, ma ridurre i gradi di giudizio, togliere l’appello, lasciare soltanto il primo grado e la Cassazione”.