Roma, 6 nov – Questi campioni saranno patrimonio dell’umanità, con una governance internazionale che ne assicuri la conservazione così come l’utilizzo eccezionale e appropriato, per permettere alle future generazioni di scienziati di poter svolgere analisi senza precedenti. I primi campioni sono stati estratti dal team internazionale sul Monte Bianco, sul ghiacciaio Illimani, in Bolivia, e sui ghiacciai di Belukha e Elbrus, in Russia. Il team italiano sta ora organizzando spedizioni su ghiacciai destinati a scomparire nei prossimi decenni. Nella lista ci sono il Colle Gnifetti (Monte Rosa), l’ultimo ghiacciaio importante delle Dolomiti (Marmolada), il ghiacciaio più a bassa quota delle Alpi (Montasio, in Friuli, circa 1900 metri di quota) e il ghiacciaio più a sud d’Europa (Calderone, in Abruzzo). Il programma di missioni italiane ha ottenuto un finanziamento di 920mila euro da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Coordinato dalla Université Grenoble Alpes Foundation, il progetto riunisce Cnrs, French National Research Institute for Sustainable Development (IRD-France), Université Grenoble Alpes, Consiglio nazionale delle ricerche, Università Ca’ Foscari Venezia, Istituto Polare Francese (Ipev) e il Programma nazionale per le ricerche in Antartide (Pnra) per quanto riguarda l’attività alla stazione Concordia, in Antartide. (BIG ITALY / Red)