Ravenna, 12 ott – Si è chiusa ieri la tre giorni dedicata alla Consulta degli emiliano-romagnoli, cominciata giovedì 9 ottobre. Alla fine dei lavori la presidente Silvia Bartolini ha rivelato a 9Colonne tutta la sua soddisfazione: “Abbiamo avuto dei riscontri positivi durante due iniziative un po’ inconsuete della Consulta. Mi riferisco alla visita nelle scuole di Ravenna, agli incontri con gli studenti delle classi medie e superiori sui temi dell’emigrazione e al seminario che abbiamo fatto nei locali del Consiglio Comunale di Ravenna sulla promozione della lingua italiana nel mondo. Sono stati eventi molto partecipati e sentiti. Possiamo tranquillamente dire che sono stati per noi un motore di future attività”. Gli emiliano-romagnoli quindi si impegneranno in maniera ancora più concreta in futuro. “Per quello che riguarda soprattutto la questione della lingua – ha spiegato la Bartolini – visto che ci sono molte associazioni che si occupano del tema, come gli Istituti Italiani di Cultura, la Dante Alighieri e naturalmente il ministero degli Affari esteri oltre a noi che finanziamo e organizziamo corsi di italiano all’estero, mi è sembrato giusto trovare un tavolo comune di informazione e chiarimento sulle reciproche iniziative. Anche per capire se, per esempio, le Regioni, soprattutto coordinate, e in questo noi svolgiamo un ruolo da protagonista negli ultimi tempi, possano intervenire, fare massa critica, evitare gli sprechi per raccontare dei bisogni e della qualità. Credo che con la nostra associazione possa rendere noti i diversificati bisogni che ci sono di insegnamento della lingua e anche verificare quelli che già sono attivi e che a volte mostrano qualche lacuna”.
(SEGUE)