Ravenna, 12 ott – Quale può essere allora il primo obiettivo da realizzare per venire incontro alle varie esigenze dei nostri connazionali all’estero? “Noi per esempio abbiamo organizzato dei corsi di italiano specificamente rivolti all’apprendimento dei linguaggi professionali – continua la presidente – Questo perché non basta solo conoscere la lingua. Per poter svolgere molte professioni, infatti, è necessario conoscere i linguaggi propriamente tecnici. Senza dimenticare che tutto ciò può trasformarsi in un utile veicolo di scambio commerciale che è necessario alla nostra Regione in primis e all’Italia in generale. Credo che la cosa fondamentale sia quella di formare i formatori. In questi giorni ho denunciato che mi sono trovata in presenza di insegnanti di italiano che parlavano una lingua che non somigliava nemmeno lontanamente alla nostra. Di conseguenza, proprio noi che abbiamo delle ‘antenne’ un po’ ovunque, dei riscontri concreti in quasi tutto il mondo, possiamo davvero fare molto”.
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