Roma, 13 ott – Negli ultimi anni i prodotti italiani del settore guadagnano posizioni anche in mercati come la Russia e la Cina. Mentre nel 2004 il valore dell’elettronica italiana in Russia era pari alla metà di quello verso la Cina, attualmente, secondo le previsioni, le performance esportative verso i due Paesi hanno raggiunto valori pressoché analoghi (54,4 milioni di euro in Russia contro 54,1 milioni in Cina, che nel 2008 dovrebbe comunque rimanere terza destinazione delle nostre esportazioni del settore tra i Paesi considerati). In particolare, la crescita delle esportazioni in Russia, avviata nel 2005, si è mantenuta costante per buona parte del 2007 (soprattutto dal primo al terzo trimestre dell’anno) portando nel 2008 al raddoppio della quota dell’export settoriale italiano verso il Paese (pari all’8%). Commenta Edoardo Pollastri, presidente di Assocamerestero: “È un momento difficile questo per fare previsioni sull’andamento dell’export; ma non dobbiamo perdere la fiducia nei mercati e soprattutto non si può allentare il dinamismo che in questi anni ha caratterizzato le imprese italiane nel mondo. Certo è che mai come in questo momento il governo non può togliere risorse finanziarie alle attività promozionali, penalizzando l’azione di servizio che soggetti come le CCIE stanno svolgendo con soddisfazione delle imprese e con efficacia di risultati. Dobbiamo raccordarci in un’azione congiunta per dare al Sistema Italia una rilevanza e una forza che in tempi come questi é necessario che abbia anche per sostenere le PMI di fronte alle incertezze dei mercati”.
(Sis)