Roma, 7 nov – “Il mondo è ricco di risorse per assicurare a tutti i beni primari. Eppure molti vivono in una scandalosa indigenza e le risorse, usate senza criterio, si vanno deteriorando. Ma il mondo è uno solo! L’umanità è una sola! La ricchezza del mondo, oggi, è nelle mani della minoranza, di pochi, e la povertà, anzi la miseria e la sofferenza, di tanti, della maggioranza”. È l’accorata denuncia che arriva da Papa Francesco nell’Udienza generale di questa mattina a San Pietro. “Se sulla terra c’è la fame non è perché manca il cibo! Anzi, per le esigenze del mercato si arriva a volte a distruggerlo, si butta. Ciò che manca è una libera e lungimirante imprenditoria, che assicuri un’adeguata produzione, e una impostazione solidale, che assicuri un’equa distribuzione” continua il pontefice, secondo cui “ogni ricchezza, per essere buona, deve avere una dimensione sociale”. In questa prospettiva appare il significato positivo e ampio del comandamento “non rubare”, tema della catechesi. “Nessuno è padrone assoluto dei beni: è un amministratore dei beni. Il possesso è una responsabilità” sottolinea ancora Papa Francesco, secondo cui “ogni bene sottratto alla logica della Provvidenza di Dio è tradito, è tradito nel suo senso più profondo. Ciò che possiedo veramente è ciò che so donare”. (Roc)