“Il governo non ha mai detto no al prestito della Banca europea degli investimenti, al momento sono in corso dei colloqui e ci potranno essere utili. Al momento tutti i fondi sono coperti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte rispondendo al question time alla Camera, correggendo quanto detto nei giorni scorsi dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ovvero che l’Italia non avrebbe usufruito degli 800 milioni messi a disposizione della Bei per non indebitarsi. “Da subito ci siamo messi al lavoro con le Regioni coinvolte per affrontare questa emergenza, e abbiamo annunciato che il Cdm di domani delibererà lo stato di emergenza destinano 53 milioni, più 100 dal fondo emergenza – annuncia Conte alla Camera – “Per interventi strutturali abbiamo già definito un fondo di 900 milioni che entro la fine dell’anno verranno ripartiti su singoli interventi. Per fronteggiare l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il paese stanzieremo domani altri fondi. Ho già anticipato che punteremo però a un piano straordinario per contrastare i cambiamenti climatici, ci stiamo lavorando alacremente”.
Poco prima infatti Conte aveva assicurato che “questo governo è molto sensibile al tema del dissesto idrogeologico ed entro la fine di questo mese presenteremo un piano straordinario sul dissesto. Una parte delle risorse finanziarie già programmate verrà destinato specificamente all’attuazione di questo piano”. Il riferimento era all’articolo del decreto Genova che interviene su Ischia, dove “risultano 28mila richieste di condono che risalgono anche a 20 anni fa. Il decreto ha solo disposto la definizione di istanze di condono vecchie. Laddove le case siano sorte in zone sottoposte a vincoli l’autorizzazione non andrà concessa e verrà anzi disposta la demolizione”.
(Sis)