Ravenna, 12 ott – Alla Consulta degli emiliano-romagnoli che si è tenuta a Marina di Ravenna dal 9 all’11 ottobre, hanno partecipato alcuni giovani italiani residenti all’estero che hanno condiviso, insieme con i consultori, le loro esperienze da figli di immigrati del Bel Paese. Marcelo Carrara, italo-argentino ci ha raccontato: “Sono nipote di un italiano che è emigrato in Argentina quasi cent’anni fa. Sono argentino, ma mi sento italo-argentino, ho la doppia cittadinanza. Non bisogna mai dimenticare che quasi la metà degli argentini ha origini italiane. Di conseguenza è nato un mix fra la cultura locale e quella che hanno portato gli italiani. Ci sono tantissime associazioni italiane che hanno trasmesso fino a noi le tradizioni del Bel Paese, l’associazionismo italo-argentino è un fenomeno molto vasto. E si è molto sviluppato soprattutto negli ultimi anni proprio grazie allo stretto rapporto con gli enti regionali, fra i quali l’Emilia Romagna. Attraverso la Cosulta gli emiliano-romagnoli nel mondo hanno sempre un punto di riferimento da circa 35 anni. Parliamo di circa 100 associazioni in tutto il mondo”. Si è quindi creato un legame forte soprattutto con i giovani: “I ragazzi argentini sono molto orgogliosi di essere italiani – continua Marcelo – Abbiamo una voglia incredibile di sviluppare i rapporti e rafforzare il collegamento con i giovani in Italia. E’ molto importante incrementare il dialogo in tutti gli ambiti: quello culturale, accademico, professionale. Per questo crediamo molto nella Conferenza che si svolgerà a dicembre: si ritroveranno insieme 420 giovani di tutto il mondo con 200 ragazzi italiani. Un punto di partenza per organizzare diverse politiche giovanili che guardino da vicino la comunità italiana residente all’estero”.
(SEGUE)