Roma, 8 nov – Per il sistema italiano della R&I – è quanto emerso dall’evento – il programma quadro rimane un canale fondamentale di accesso ai finanziamenti. Fare in modo che Horizon Europe sia all’altezza delle ambizioni europee in tema di R&I e, al tempo stesso, il più vicino possibile alle attese del sistema italiano di ricerca e innovazione è di enorme importanza per assicurare una partecipazione nazionale convinta ed efficace per tutta la durata del programma (2021 – 2027).
La giornata è stata aperta dai saluti di Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI, e dagli interventi di Lorenzo Fioramonti, Vice Ministro all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca e all’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e Alessandro Damiani, Presidente di APRE. «Dobbiamo fare della ricerca e dell’innovazione il volano di un nuovo modello di sviluppo» ha evidenziato Fioramonti, che ha ribadito la necessità di compiere uno sforzo comune per immaginare il mondo del futuro. “Horizon Europe durerà per il periodo 2021-2027 e sarà un’occasione unica per realizzare una grande visione di trasformazione coraggiosa in linea con gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e l’Agenda 2030”, ha concluso il Vice Ministro. “Horizon è la nostra chiave di accesso alla scienza e all’innovazione internazionale di qualità”, ha sottolineato Damiani, che ha rimarcato la rilevanza che il programma quadro riveste per l’Italia in termini di accesso ai finanziamenti e di modello possibile per i programmi nazionali di R&I.
L’evento è proseguito con una tavola rotonda dedicata ai protagonisti del negoziato legislativo. Il dibattito – moderato da Fulvio Esposito, Rappresentante italiano in ERAC – ha visto confrontarsi Jean-Eric Paquet, Direttore Generale DG Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, che ha illustrato le principali novità contenute nella proposta della Commissione – elencando le prime possibili aree per le missioni (contrasto al tumore pediatrico; riduzione della plastica negli oceani; città a zero emissioni) e Patrizia Toia, Vice-Presidente della Commissione ITRE del Parlamento Europeo, che ha ribadito l’importanza del ruolo del Parlamento Europeo nella definizione del programma (inclusa la pianificazione strategica) e la centralità della ricerca e innovazione all’interno del prossimo bilancio pluriennale dell’UE.
(PO / SEGUE)
