Roma, 8 nov – Due Paesi che, nel campo della ricerca, hanno molto da imparare l’uno dall’altro: “Sono stato recentemente in visita in Israele e ho notato la capacità del paese di dotarsi non solo di università di alto profilo ma anche di farlo con una logica molto innovativa, da cui il contesto italiano può imparare molto – ha sottolineato il viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti -. Le università italiane e israeliane possono imparare molto le une dalle altre”. Il partenariato tra Italia e Israele “ha le condizioni per avere un impatto positivo”, continua Fioramonti sottolineando come la collaborazione scientifica sia quella “che dura di più. Sono percorsi importanti che lasciano il segno e che il governo ha voglia di rinforzare”. E proprio “lo spirito di collaborazione nell’ambito scientifico e nell’innovazione – specifica Di Stefano – è un cavallo di battaglia di questo governo”. La collaborazione in campo scientifico tra Italia e Israele “rappresenta un modello nella collaborazione internazionale”, ha affermato Vincenzo De Luca, direttore generale per la promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri. Si tratta, spiega De Luca, di un “modello di collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese, start up: tutto quello che ci proietta nel futuro”. De Luca sottolinea “lo sforzo” della Farnesina “per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero associata a questo settore”. Quello tra Italia e Israele è un partenariato che “vogliamo replicare con altri paesi, vogliamo proporci come un partner che può dire la sua nel campo della ricerca”, ha concluso De Luca. (BIG ITALY / Sip)
