Venezia, 15 ott – Venti imprese del Nord Est e di alcune altre regioni italiane – assieme a una trentina provenienti da Ungheria e Slovenia – sono da oggi a Xian, capitale della regione cinese dello Shaanxi. Si tratta di una regione che vive un forte sviluppo del settore agro-alimentare e che necessita di investimenti in tecnologie e know how avanzato per garantire una produzione più rispettosa delle norme di sicurezza alimentare e per fornire maggiori garanzie al consumatore finale sia locale che europeo: previsti una serie di incontri e di presentazioni a oltre un centinaio di aziende provenienti, oltre che dalla Cina, anche dal Vietnam e dalla Mongolia. L’iniziativa – coordinata da Informest, Agenzia per lo Sviluppo e la Cooperazione internazionale e che vedrà la partecipazione anche dell’Ice, della Camera di Commercio Italo-Cinese e di Unicredit banca – si inserisce nell’ambito del progetto “New Technologies for Safe Food: Challenges and Business Opportunities Eu-Asia”, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Asia Invest, ha lo scopo di promuovere la cooperazione economica tra l’Europa e l’Asia, in particolare nel settore delle tecnologie alimentari e del packaging. Questa missione fa seguito alla serie di incontri svoltisi in primavera, a Parma, con oltre settanta aziende italiane, venti provenienti dall’Ungheria e dalla Slovenia e quasi cinquanta asiatiche. “Stiamo ponendo le basi – spiega Pierluigi Bolla, Presidente di Informest – per favorire lo sviluppo tecnologico delle imprese asiatiche con l’introduzione di standard simili a quelli delle imprese europee e in grado di rispondere alle specifiche esigenze del settore nell’ambito dell’integrazione europeo-asiatica con particolare attenzione alla sicurezza alimentare”. (SEGUE)