Strasburgo, 13 nov – La risoluzione esprime profonda preoccupazione per il numero di rom apolidi in Europa, spesso spinti all’emarginazione. Di conseguenza, i deputati chiedono ai Paesi dell’Unione europea di porre fine all’apolidia e di garantire che questa minoranza goda pienamente dei diritti umani fondamentali. I deputati sottolineano l’importanza di proteggere e promuovere le lingue regionali e minoritarie. Circa il 10% della popolazione dell’UE parla attualmente lingue minoritarie. Il testo invita infine la Commissione europea e i Paesi membri ad adottare misure per garantire la presenza delle lingue regionali e minoritarie nei sistemi educativi e nei mezzi di comunicazione. Il relatore Jozsef Nagy (PPE, SK) ha dichiarato: “Il nostro obiettivo più importante è ridurre l’incitamento all’odio e i problemi che ne derivano. Tutti i cittadini europei dovrebbero essere in grado di usare la propria lingua madre senza timore per strada e negli spazi pubblici. Vorremmo costruire ponti tra la maggioranza e le culture delle minoranze, in modo che possano accettarsi e sostenersi a vicenda. L’UE deve rispettare la sua diversità linguistica e culturale”. (red / UE)