Roma, 13 nov – “Uno degli aspetti più preoccupanti è il mancato prolungamento, oltre il 2020, del Fondo per la promozione della lingua e cultura italiane nel mondo che con i suoi 150 milioni in quattro anni aveva consentito di ristorare voci di spesa ormai esangui (Dante Alighieri, Istituti di cultura, corsi di lingua, cattedre di italianistica, borse di studio, ecc.). Una prospettiva di pesante regressione che ci riporterebbe agli anni più bui” continuano i parlamentari del PD eletti Estero Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò e Massimo Ungaro. “E per rimarcare quale considerazione gli italiani all’estero debbano aspettarsi da questo governo, c’è la scomparsa dei miglioramenti ottenuti in virtù dei nostri emendamenti dai loro organismi di rappresentanza – COMITES e CGIE – rispettivamente di 1 milione e di 400 mila euro. A cui si aggiungono le reiterate minacce prima di dimezzamento e poi di azzeramento dei contributi alla stampa italiana all’estero. In queste ore stiamo presentando il nostro pacchetto di emendamenti, di cui daremo conto, e su di essi saremo fermi e determinati. Ma il nostro appello è che, nell’interesse degli italiani all’estero, si possa trovare, pur nella netta distinzione delle posizioni, un cammino di dialogo e di comune responsabilità”. (PO / Red)