Roma, 13 nov – Una settimana di assemblea plenaria, un seminario sulle donne in emigrazione e una tappa a Matera Capitale europea della Cultura 2019. Il Consiglio generale degli italiani all’estero torna a riunirsi per affrontare alcune delle tematiche più care alle comunità dei connazionali presenti nel mondo. Nuova mobilità, rete consolare, promozione della lingua italiana; senza dimenticare la questione risorse e le situazioni di maggiore criticità (dal Venezuela al Sud Africa fino ad arrivare alla questione Brexit). Tanti i temi intorno al tavolo del Cgie, che vede riuniti oggi alla Farnesina anche una parte dei parlamentari eletti all’estero: Elisa Siragusa (M5S), Laura Garavini (Pd), Simone Billi (Lega), Angela Schirò (Pd), Massimo Ungaro (Pd), Francesca Alderisi (FI), Francesca La Marca (Pd), Mario Borghese (Maie), Adriano Cario (Maie). Grande protagonista della plenaria sarà il voto all’estero, destinato a essere presto riformato. “La bozza di riforma della legge elettorale” che disciplina il voto all’estero “è pronta e verrà discussa come disegno di legge parlamentare”, ha detto il presidente della Commissione Affari esteri di Palazzo Madama, il senatore M5S Vito Petrocelli. “Non sarà un decreto governativo – sottolinea Petrocelli -. Ci sarà la possibilità in audizione di avere tutte le componenti, a cominciare dal Cgie. Sarà proposta dalle componenti di maggioranza della Commissione Affari esteri e discussa in prima Commissione Affari costituzionali. Lì ci sarà il confronto anche con le altre proposte e disegni di leggi già depositati e che a essa potranno essere collegate”. (PO / SEGUE)