Roma, 14 nov – “Si tratta di un terremoto che forse è stato trattato come un terremoto di serie B, ma che non lo è. Ha distrutto case, vite, aziende, tessuto economico e produttivo, turismo; ha portato via due persone, quindi due famiglie e interi nuclei familiari distrutti da una tragedia. Era giusto, quindi, occuparsi, all’interno di un decreto-legge sulle emergenze, anche dell’emergenza a Ischia, colpita da un terremoto che qualche volta è stato definito minore, per i danni che ha creato, come a supporre che vi fosse una responsabilità degli ischitani per un terremoto che ha causato dei morti. Nessuno ricorda, però, che quel terremoto ha avuto una caratteristica quasi unica nei terremoti italiani, ossia quella di avere un epicentro molto superficiale, quindi molto vicino al terreno. Questo ha amplificato ovviamente gli effetti del terremoto stesso”. Lo afferma in aula al Senato Stefano Patuanelli (M5S), uno dei relatori del decreto Genova e altre emergenze. “Per quanto riguarda Ischia – aggiunge – vi sono ovviamente i fondi per la ricostruzione pubblica, la definizione dei soggetti attuatori, norme per la legalità e la trasparenza, la qualificazione degli operatori economici e l’individuazione della struttura del commissario. Ma ci sono anche elementi, forse più di dettaglio, ma molto utili per una popolazione colpita così duramente, che non ha più una casa, come le proroghe alla sospensione dei termini per il pagamento di IMU, TASI e TARI, del canone RAI, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. C’è la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e gli interventi volti alla ripresa economica. C’è anche il famigerato articolo 25, che non è un condono edilizio”. (SEGUE)