Roma, 14 nov – Riflessioni, proposte, testimonianze, interrogativi e anche un pizzico di critica. E autocritica (“un po’ di sale” dirà qualche consigliere). E’ stata una giornata intensa alla Farnesina dove l’Assemblea Plenaria del CGIE si è riunita per discutere di lingua e cultura italiana all’estero, riforma della circolare XIII e delle elezioni europee 2019. Ad aprire il dibattito il segretario generale Michele Schiavone che nel corso della giornata ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento (“c’è grande attenzione da parte del Parlamento a questo Consiglio Generale”) e ricordato che il Cgie deve “dare sostanza” alle politiche per gli italiani nel mondo e che è necessario trovare una “strada da seguire” visto che oggi “ci troviamo di fronte” a “politiche frastagliate”. “Serve – quindi, secondo Schiavone – un orientamento complessivo”. Orientamento che è da trovare anche nella collaborazione. Al Cgie si è discusso infatti anche di proposte per una più stretta collaborazione tra le rappresentanze delle Comunità all’estero: Associazioni, Comites, CGIE, Parlamentari eletti nella circoscrizione estero, Comitati degli italiani all’estero di Camera e Senato, Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato e Rappresentanza diplomatico-consolare. (SEGUE)