Bologna, 15 nov – “Sono particolarmente contento di siglare questo accordo- ha detto Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna – Questa partnership è in linea con la visione più ampia di un Ateneo che, per mantenere l’eccellenza nell’ambito dell’imprenditorialità e della terza missione più in generale, ha bisogno di collaborazioni con istituzioni che condividano lo spirito delle iniziative dell’Alma Mater e sono disposte a fare un pezzo di strada insieme a noi, per favorire ricadute e impatto sul territorio”. “Il Gruppo Intesa Sanpaolo è già oggi leader nella Corporate Social Responsibility e tra i capisaldi del Piano d’Impresa 2018-2021 c’è, appunto, la volontà di investire e operare con determinazione per essere sempre di più un punto di riferimento per il Paese – ha aggiunto Elena Jacobs, responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università Intesa Sanpaolo – Una società più coesa significa un’economia più forte e Intesa Sanpaolo vuole essere per questo motore dell’economia reale e sociale, una Banca su cui le famiglie, i giovani, le aziende e le istituzioni possono contare. In questo percorso abbiamo trovato nell’Alma Mater un valido partner con il quale condividere questa visione attraverso progetti concreti. Le Università sono infatti un fattore chiave per il rilancio di un’economia provata dalla lunga crisi congiunturale. La ricerca, la formazione avanzata, l’innovazione tecnologica, di processi e di prodotti devono essere il nutrimento per i nostri giovani che affrontano un mondo nuovo caratterizzato da nuovi saperi e nuovi mestieri. Solo una crescente sinergia tra Imprese e Università potrà permettere una reale crescita sociale e culturale al nostro Paese”. (red / PO)