Firenze, 15 nov – Trasformare i programmi marittimi e farli diventare, da transfrontalieri a transnazionali come ha proposto la Commissione europea, accentrandoli quindi rispetto a un ruolo da protagonisti che hanno oggi invece i territori, vorrebbe dire vanificarne l’impatto. Ma è un po’ come negare anche una certa idea di Europa, che si è affermata e fatta strada negli ultimi dieci anni. La Toscana dunque è contraria. Lo ripete il consigliere del presidente della Regione Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, che ha seguito negli ultimi tre giorni l’incontro annuale del Programma marittimo Interegg Italia-Francia 2014-2020. Tre giorni, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, di bilanci, di progetti da approvare per il prossimo anno ma anche con uno sguardo puntato ancora più avanti nel futuro, verso il prossimo settennato che arriverà dopo il 2020. A un accentramento dei programmi marittimi, superando l’attuale ambito transfrontaliero, la Toscana è contraria. Posizione simile a quella espressa da Simoncini è stata sostenuta stamani dalle altre quattro regioni del programma marittimo Italia-Francia e in particolare da Marie Antoniette Maupertuis, assessore della Corsica. Ma sono contrarie anche altre Regioni italiane. E’ contrario in Europa il Comitato delle Regioni. Hanno già detto no anche alcuni Paesi Baltici: sono i più coinvolti, ma pure l’Italia rischierebbe un taglio delle risorse se la proposta andasse avanti. (SEGUE)