Roma, 15 nov – Quasi 3,6 milioni di bambini e adolescenti vivono nelle 14 principali aree metropolitane del Paese (2 su 5 del totale in Italia), e crescono spesso in zone o quartieri sensibili che possiamo definire “periferie” da tanti punti di vista differenti, non solo rispetto alle distanze dal centro città, ma in base ai diversi deficit urbanistici, funzionali o sociali dei territori. Sono ad esempio “periferie funzionali” i quartieri dormitorio, “svuotati” di giorno per effetto dei grandi flussi pendolari verso i luoghi di lavoro, privi di opportunità e povere di relazioni sociali.Secondo il presidente della Camera Roberto Fico “occorre creare le condizioni per cui ogni bambino possa crescere in un ambiente sano, ricco di opportunità educative, ricreative, culturali e, in prospettiva, occupazionali. Tutti gli sforzi devono andare in tal senso, perché si attui un generale miglioramento delle situazioni economiche e sociali delle famiglie e del contesto ambientale in cui vivono. E’ indispensabile che il Parlamento progetti e ridisegni a dimensione di bambino e di adolescente le politiche urbane, quelle dell’istruzione e della cultura, dello sport, dei trasporti, dell’ambiente, dell’integrazione, della sicurezza e della giustizia”.
(Sis)