Roma, 17 ott – Frattini ricorda che “esiste nel mondo una domanda rilevante di “italiano”, come alcuni dati dimostrano. Nei corsi gestiti dalla nostra rete studiano oggi la lingua italiana circa 160.000 stranieri, cui vanno aggiunti 640.000 giovani di origine italiana che partecipano ai corsi per gli italiani all’estero. Circa 116.000 studenti seguono poi i corsi della Dante Alighieri. In tutto quindi quasi un milione di studenti. Sono poi attivi più di 7000 corsi di italiano ai quali le iscrizioni negli ultimi anni sono aumentate di oltre il 40%. Parlare italiano è il modo migliore di capire e comprendere la nostra cultura e il nostro stile di vita, che per molti suoi aspetti esercita anche un grande richiamo all’estero. Per questo motivo promuovere la nostra lingua è uno strumento importante, e funzionale a creare interesse genuino, consapevole e stabile nei confronti del nostro Paese. Sul piano interno la lingua italiana va promossa anche attraverso l’adozione di un nuovo sistema di certificazione della sua conoscenza. Dobbiamo pertanto inserire in un quadro unitario i quattro sistemi di certificazione di conoscenza dell’italiano attualmente previsti Una certificazione unica sarebbe utile sia per facilitare la mobilità degli studenti universitari stranieri interessati a iscriversi a Università italiane, sia ai fini della loro ricerca di un posto di lavoro all’estero ed in Italia. In collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca abbiamo quindi avviato una iniziativa legislativa per istituire un “Sistema Nazionale per la Certificazione di conoscenza della lingua italiana come lingua seconda” strettamente collegato al vigente Quadro Comune Europeo per la Certificazione delle Lingue, elaborato dal Consiglio d’Europa e ormai generalmente utilizzato come riferimento di “sistema” nell’ambito dell’Unione Europea”.
(SEGUE)