Roma, 16 nov – “Così come è non va. Bisogna evitare di ridare i soldi a Bruxelles” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel criticare l’attuale architettura dello Sviluppo rurale. “Il nostro Paese non è credibile se chiede altri soldi e poi non li spende”. Con misure nazionali – precisa – sarebbe possibile con la nuova programmazione dirottare sulle regioni virtuose i soldi non spesi. Ma altro diktat per la prossima riforma è – conclude Prandini – che le risorse dello Sviluppo rurale siano destinate esclusivamente alle imprese agricole che svolgono un ruolo fondamentale di tenuta del territorio. La Coldiretti nell’immediato ritiene importante velocizzare l’iter istruttorio di pagamento delle tante domande presentate dagli agricoltori sui Bandi del PSR regionali. Occorre monitorare costantemente lo stato di attuazione delle politiche di Sviluppo rurale al fine di sostenere le attività delle aziende agricole per evitare che le preziose risorse europee non utilizzate dalle nostre regioni tornino nelle casse di Bruxelles.
(red)